Marco Beasley - Stefano Rocco - Fabio Accurso

Categoria
Musica Cortese 2017
Data
10 Giugno 2017 21:00
Luogo
Castello di Gorizia – Sala degli Stati Provinciali

Dowland. Viaggio in Italia - Il diario immaginario del viaggio di John Dowland in un’Italia di paesaggi, di emozioni, di cibi diversi, di incontri casuali, di appuntamenti mancati.

Testi Originali e Ricerca Letteraria a cura di Marco Beasley

Marco Beasley
canto

Stefano Rocco
arciliuto, chitarra

Fabio Accurso
liuto

 

Multo Magnifico Signor mio osservandissimo.
Per una lettera del Signior Alberigo Malvezi ho inteso quanto con cortese affetto si mostri desideroso di essermi congionto d’amicitia, dove infinitamente la ringratio di questo suo buon’animo, offerendo megli all’incontro se in alcuna cosa la posso servire, poi che gli meriti delle sue infinite virtù, & qualità meritano che ogni uno & me l’ammirino & osservino, & per fine di questo le bascio le mani. Di Roma li 13. di Giuglio. 1595.
D.V.S. Affetionatissimo servitore,
LUCA MARENZIO

Questa lettera, citata nella prefazione del First Booke of Songs or Ayres pubblicato a Londra nel 1597, portava la firma di uno dei massimi compositori italiani di cui John Dowland poteva vantare l’amicizia. Ed è testimonianza della fama che avvolgeva quest’ultimo, personaggio dal carattere inquieto e maliconico. Fu anche a seguito di alcune vicissitudini attribuite a legami politico/religiosi di non limpida chiarezza, che Dowland decise di intraprendere un viaggio che lo tenesse per un pò di tempo al di fuori degli stretti confini insulari. Seguendo l’invito di Luca Marenzio e mosso anche dalla curiosità di conoscerlo, si mise in cammino per l’Italia con la speranza di coltivare quegli ambienti culturali nei quali il grande madrigalista lo avrebbe potuto introdurre senza difficoltà. Ma il destino volle che i due non riuscissero ad incontrarsi. Marenzio era a Roma quando Dowland varcò il confine italiano. L’inglese, dopo aver girovagato per un lungo periodo visitando Firenze, Venezia, Genova, si decise ad andare a Roma ma venne richiamato d’urgenza in patria e con tutta fretta abbandonò il proposito di recarsi nella città eterna. Così John Dowland e Luca Marenzio non riuscirono ad incontrarsi e mai più si sarebbe presentata loro un’altra occasione.

Questa è la storia documentata.
Tutto ciò che avviene nel nostro concerto è invece frutto dell’immaginazione. Un sogno dedicato, un desiderio di vedere il nostro personalissimo Dowland visitare luoghi a noi cari, parlare con persone che forse noi stessi avremmo desiderato incontrare, leggere ed ascoltare racconti e storie sepolte in una memoria antica. I suoi canti - ed il nostro racconto - si accostano a quelli degli altri compositori presenti nel programma non per indicare una linea di demarcazione o per illustrare un’antologia di stili, ma per segnare idealmente le tappe di questo viaggio che come tutti i viaggi è fatto di gusti, di sensazioni, di immagini, di colori.
In una parola, di fantasia.

© Marco Beasley

 
 

Altre date

  • 10 Giugno 2017 21:00

Powered by iCagenda