Musica Historica

Categoria
Musica Cortese 2017
Data
28 Giugno 2017 21:00
Luogo
Valvasone - Piazza Castello

Arte et Marte

Un viaggio in musica tra Ungheria e Europa centrale

Musica Historica

Rumen István Csörsz
direzione, liuto, kobsa, tanbur, cornamusa, cromorno, ciaramello, accord-viola, marranzano

Roland Kasza
percussioni, xylofono, spinetta

Attila Kovács
kobsa, flauti diritti, cromorni, ciaramello

Réka Palócz
soprano, flauti diritti, cromorno, marranzano

Valéria Pribay
violoncello, keman

Zoltán Széplaki
flauti diritti e traversiere, flauto barocco, cromorno, ciaramello

 

Dopo la battaglia di Mohács (1526) e la successiva occupazione della capitale Buda (1541), il Regno d'Ungheria fu diviso in tre parti. Le aree occidentale e settentrionale del paese, l'Ungheria Reale, vennero integrate nell'Impero Asburgico; la Grande Pianura Ungherese e la gran parte della regione transdanubiana divennero parte dell'Impero Ottomano; la Transilvania continuò ad esistere come principato autonomo ma tributario fiscale dell'Impero Ottomano per altri 150 anni. Poco sappiamo della musica nelle regioni colpite massicciamente dalla devastazione della guerra. Alcune preziose fonti tuttavia ci sono pervenute perché conservate negli ambienti di corte e in ambito ecclesiastico. Il programma è frutto di una selezione da fonti musicali dei secoli XVI e XVII provenienti da Ungheria, Polonia, Slovacchia, Romania e Turchia. Si tratta di musiche rinascimentali e prebarocche ma anche di materiali tratti dalla musica di tradizione di queste aree. Musiche che viaggiatori, ambasciatori, mercanti o soldati potevano ascoltare transitando nel bacino carpatico. Seppur di rado poteva anche accadere di ascoltare musicisti ungheresi fuori dalle loro terre, come è il caso degli hajdús giunti a Norimberga come allevatori e ammirati per le loro danze e musiche per zampogna. Musiche simili intrattenevano anche i soldati delle fortezze ungheresi di confine mentre gli abitanti dei territori ottomani d'Ungheria subivano piuttosto l'influsso della musica classica turca e della poesia. In luoghi più tranquilli come la real Ungheria e la Transilvania si erano stabilite fruttuose connessioni culturali con musicisti polacchi, tedeschi e italiani. Alla corte del principe transilvano Gábor Bethlen visse e operò un maestro di danza spagnolo.

I brani musicali sono intercalati da estratti storico-letterari di viaggiatori occidentali o da memorie e sono letti da Giuseppe Paolo Cecere (1955-2016). La registrazione proviene da un concerto dell'ensemble in cui Paolo ha partecipato come attore nel 2011. Il concerto di oggi, 28 giugno, è dedicato alla sua memoria nel giorno del suo compleanno.

 
 

Altre date

  • 28 Giugno 2017 21:00

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